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Prima della comparsa dei sistemi di videoregistrazione la possibilità di visionare un programma d'intrattenimento pornografico nell’intimità delle mura domestiche era piuttosto complessa. Era necessario disporre di un proiettore da 8 o 16 mm, di uno schermo, spesso sostituito da un lenzuolo bianco, o semplicemente da una parete, e soprattutto avere tanta pazienza. Dopo essersi procurati la pellicola, solitamente reperibile presso negozi specializzati nella rivendita di materiali fotografici, era necessario predisporre il proiettore, montare gli altoparlanti, inserire la bobina, oscurare accuratamente l’ambiente, mettere a fuoco l’immagine per poi finalmente iniziare la proiezione tra l’estenuante rumorosità dell’apparecchio e il gracchiante sonoro del filmato senza considerare che, per causa delle suddette operazioni, diveniva praticamente impossibile passare inosservati agli altri abitanti della casa.
In questo contesto l’avvento della videoregistrazione domestica rappresentò un autentica rivoluzione per milioni di italiani cresciuti in un paese martoriato da regole moralizzatrici e censorie ispirate dall’enorme potere istituzionale del mondo cattolico.
Agli inizi degli anni ottanta il primo sistema di videoregistrazione prodotto in larga scala dalla Sony perse la sua battaglia contro una nuova tecnologia proposta da un nutrito schieramento di grandi industrie internazionali. Il betamax lasciò quindi spazio al formato vhs che, di fatto, costituì la reale nascita dell’industria mondiale dell’home video e l’assoluto trionfo della televisione.
La videoregistrazione a uso domestico contribuì quindi a rafforzare ulteriormente il grande potere del tubo catodico che solo pochi anni prima aveva inferto un durissimo colpo al settore cinematografico attraverso l’avvento delle emittenti libere e del colore.
Molti gestori di sale superarono quella crisi sfruttando il crescente interesse del pubblico verso i primi film prodotti dall’allora emergente industria pornografica e riciclarono con successo i propri locali in cinema a luci rosse.
In breve tempo, però, il costante divulgare del fenomeno home video e la crescente offerta televisiva posero definitivamente fine a quella fortunata parentesi inducendo alla chiusura centinaia di sale e mettendo in ginocchio la categoria. Anche i vecchi proiettori domestici andarono definitivamente in pensione e con essi tutte le bobine che per anni avevano riempito gli scaffali di numerosi esercizi commerciali ora sostituiti dalle videocassette e da una nuova attività che prometteva un florido futuro: la videoteca.
Questo fertile mercato provocò un'enorme espansione degli esercizi di videonoleggio che rapidamente raggiunsero livelli d'inflazione determinando un notevole vantaggio per l’industria dell'home video.
Non riconoscere che questo fenomeno fu supportato dall’insostituibile sostegno della pornografia significherebbe andare contro la storia.
Pioniere dell’industria pornografica italiana dell’home video fu una società chiamata
Edizioni Tropici
che, con eleganza e professionalità, si dedicò alla distribuzione di grandi film americani ed europei dominando incontrastata per alcuni anni il nascente mercato, anche grazie all’assoluta mancanza di concorrenza. Gli imprenditori italiani, infatti, impauriti dalle continue incursioni della magistratura, che disponeva divieti e sequestri in conformità a discutibili interpretazioni delle leggi riguardanti la pubblica morale, non parteciparono in massa all’affermarsi del fenomeno.
All’
Edizione Tropici
presto si affiancarono la pesarese
B&B Communication
, distributrice dei più grandi marchi europei del settore quali
Teresa Orlowsky
e
Video Marc Dorcel
, la romana
Universal Video
, che caratterizzò la sua linea di distribuzione con film di produzione italiana e la milanese
Blue Movie
specializzata nell’importazione di prodotto americano. Il coraggio e la professionalità di queste aziende fu subito premiato da risultati di vendita straordinari.
In quel contesto
Mario Salieri
costituì a Napoli la società
999 Black & Blue
con il chiaro intento di inserirsi nella ristretta rosa delle aziende leader.
La strategia di
Salieri
era basata sull’idea di costruire il primo polo italiano in grado di produrre e distribuire autonomamente il proprio prodotto. Tutte le aziende presenti sul territorio nazionale, infatti, operavano attraverso l’importazione o l’acquisizione dei diritti di sfruttamento economico presso terzi e nessuna di queste era organizzata per il settore produzione.
Questa circostanza fu determinata dal fatto che nella prima metà degli anni ottanta i produttori italiani di film hard operavano esclusivamente per il settore cinematografico e sembravano non essere particolarmente interessati alla nuova frontiera home video.
Il primo passo della neonata
999 Black & Blue
fu di produrre quattro videofilm caratterizzati da una marcata impronta italiana cui furono attribuiti i titoli di:
Napoli Sex, Capri Vacation, Violence e Remember.
Questi prodotti segnarono il debutto ufficiale alla regia di
Salieri
, che per il suo nome d'arte prese ispirazione dal rivale di
W.A.Mozart
interpretato da
Fahrid Murray Abrahams
nel celebre film di
Milos Forman
, unitamente all’esordio di due pornostar che in seguito raccoglieranno grandi consensi internazionali:
Rocco Siffredi e Joy Karin’s.
I risultati di vendita furono incoraggianti e
Salieri
decise di proseguire il suo programma mettendo subito in cantiere una nuova produzione intitolata
Vortix
.
Vortix
fu il primo esperimento italiano di fiction hard seriale e fu realizzato in quattro puntate interpretate da
Rocco Siffredi
e da un giovane attore emergente di nome
Robert Malone
. Il prodotto fu accolto dal mercato tiepidamente e le attese di far divenire in breve tempo la
999 Black & Blue
una concorrente competitiva delle aziende leader fallirono drasticamente.
Il motivo dell’insuccesso di
Vortix
fu da correlarsi a un curioso fenomeno determinato dal mercato dell’epoca che attribuiva alla qualità tecnica del prodotto un requisito di fondamentale importanza. Per lungo tempo, infatti, gli appassionati del settore erano stati costretti a visionare videocassette di qualità tecnica molto scadente e quindi tutti erano alla ricerca di prodotti con immagini nitide e prive di disturbi tecnici.
Per realizzare le atmosfere cupe di
Vortix
era stato necessario utilizzare impianti d'illuminazione che di certo non si adattavano a quelle richieste. Per ottenere la qualità dell'immagine bisognava far esplodere la luce piuttosto che sottrarla ed è quanto Salieri dispose nella sua successiva produzione intitolata
Vietnam Store
. Il videofilm fu realizzato in due episodi e i ruoli principali furono affidati alla pornostar americana
Tracy Adams
e agli immancabili
Rocco Siffredi e Joy Karin’s
. Alla sua uscita
Vietnam Store
raccolse un successo straordinario e inaspettato che prepotentemente spinse la
999 Black & Blue
tra le prime aziende italiane del settore. In un crescendo di successi Salieri realizzò numerose produzioni fino al 1988, anno che segnerà la prima importante crisi del mercato hard italiano. In quell’anno, infatti, il rifiuto della corte costituzionale di estendere le leggi vigenti nell’editoria all’attività di videonoleggio determinò una campagna mediatica dai toni terroristici che impaurì gli operatori fino al punto di determinare un totale blocco commerciale. Per una timida ripresa fu necessario attendere gli inizi del 1989 ma ormai nulla era più come prima e l’entusiasmo che aveva accompagnato la nascita dell’industria pornografica italiana era ormai solo un lontano ricordo.
Per causa di quest'accadimento molte videoteche chiusero e altre decisero di proseguire l’attività di noleggio escludendo l’acquisto di prodotto hard. Le aziende di distribuzione si ritrovarono a fare i conti con una situazione particolarmente difficile che determinò un drastico crollo delle vendite.
La 999 Black & Blue
che, al contrario delle società concorrenti, aveva in carico gli altissimi costi di produzione, per sopravvivere avrebbe dovuto percorrere un’unica strada: la scalata al mercato estero. Il problema era costituito dal fatto che nessun film di produzione italiana era preso in considerazione dai distributori home video europei. La produzione nazionale era giudicata arretrata e provinciale e, come già detto, non si era mai adeguata alla nuova frontiera dell’home video. Inoltre i produttori stranieri dominavano i mercati internazionali confortati da leggi permissive che consentivano loro di investire nelle proprie aziende ingenti capitali, mentre, quelli italiani, erano costretti a lavorare al limite della legalità e a subire continui controlli e sequestri da parte della magistratura.
Salieri
decise di affrontare il problema realizzando due produzioni ad altissimo budget, una concepita per rafforzare la leadership italiana e l’altra per tentare la scalata al mercato estero. Il film destinato ai gusti del pubblico italiano fu interamente girato a Napoli, reclutando per la strada un esercito di attori improvvisati che si rivelarono particolarmente efficaci per la funzionalità della storia. Si trattava di un film poliziesco dai toni goliardici interpretato da uno stuolo di simpatici attori caratteristi e dalle più affermate pornostar dell'epoca tra le quali figuravano
Moana Pozzi, Rocco Siffredi, Eva Orlowsky, Sandrine Van Herpe e Joy Karin’s
. Il film fu intitolato
Inside Napoli
e raccolse in Italia un clamoroso successo raggiungendo la strabiliante vendita di oltre novemila videocassette.
Il film destinato al mercato estero fu concepito in tre episodi intitolati Viaggio nel Tempo e racconta della fantasiosa escursione di un tifoso napoletano in varie epoche storiche rappresentate con la realizzazione di grandiose scenografie e l’utilizzo di sfarzosi costumi.
I distributori stranieri accolsero il film con grande entusiasmo e
Salieri
riuscì a stipulare contratti di collaborazione con le più importanti aziende europee. Inaspettatamente
Viaggio nel Tempo
registrò anche in Italia un notevole successo e al Sim di Milano, dove fu presentato in anteprima nel Settembre del 1989, raccolse migliaia di ordini d’acquisto. Contestualmente Salieri divenne anche il primo produttore a stipulare contratti d'esclusiva con le pornostar. Le prime
contract girls
furono
Joy Karin’s e Sandrine Van Herpe
cui seguirono nel tempo
Angelica Bella, Luana Borgia, Selen, Dalila, Julia Taylor, Nj de Bahia, Chipy Marlow, Sunny Mc Kay, Monica Roccaforte, Joaly, Bambola, Uma, Michelle Wild, Silvia Cristian e Venere Bianca.
Per ridurre gli altissimi costi di produzione
Salieri
ideò una strategia estremamente efficace che in seguito fu utilizzata da quasi tutte le società di produzione europea. Si trattava della realizzazione di secondi set affidati a unità di regia supplementare e autonoma. Quest'espediente consentì di utilizzare per più scopi le stesse location e di far compiere agli attori due scene hard al giorno senza alcun supplemento di prezzo. Inoltre offriva alla produzione il notevole vantaggio di terminare il ciclo produttivo ottenendo la realizzazione di più prodotti da affiancare al film principale con un'esigua maggiorazione dei costi.
Attraverso il suo inconfondibile stile e le indubbie capacità creative
Salieri
divenne dal 1989 al 1997 leader incontrastato del mercato Europeo. In quei nove anni il palinsesto di produzione della
999 Black & Blue
fu strutturato in modo da soddisfare da una parte i gusti del pubblico italiano e dall’altra quelli dei mercati esteri. Agli appassionati del settore italiano furono dedicati capolavori come
Tutta una Vita, Concetta Licata e Sceneggiata Napoletana
mentre nel resto d’Europa
Adolescenza perversa, Arabika, Dracula ed Eros & Thanatos
occuparono i vertici delle classifiche di vendita. In quegli anni il successo di Salieri fu coronato con il riconoscimento di centinaia di premi internazionali e con l'organizzazione di un meeting finalizzato alla promozione nazionale ed estera delle nuove produzioni cui parteciperanno in massa operatori del settore provenienti da tutto il mondo.
Nel 1997, però, imprevedibilmente il successo presentò il suo conto.
Salieri
, infatti, fu indagato dalla Procura della Repubblica di Napoli per reati gravissimi.
Intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti internazionali e il rischio della custodia cautelare s'abbatterono come un macigno sulla vita privata e professionale del regista partenopeo e numerosi sequestri resero praticamente impossibile il prosieguo della sua attività. Nel 1998 l’inchiesta fu archiviata per la totale insussistenza dei presunti capi d'imputazione ma ormai i danni provocati erano irreparabili.
Bisognava ricostruire tutto proprio nel momento in cui il mercato internazionale iniziava a far trasparire i primi segnali di cedimento per causa di un fenomeno legato alla nascita di nuove tecnologie di videoregistrazione. L'avvento del digitale, infatti, spalancò le porte del settore a una moltitudine di piccoli imprenditori che, con investimenti economici molto modesti, riuscirono a disporre di tecnologie qualitativamente molto vicine a quelle professionali.
Questo fenomeno determinò come conseguenza un'enorme inflazione di prodotto che lentamente condusse il mercato verso una crisi profonda.
Fu l’inizio di anni molto difficili per le storiche aziende dell’industria e neanche la nascita del supporto dvd, che in breve tempo soppiantò definitivamente la vhs, riuscì a restituire i fasti perduti.
A causa delle disavventure giudiziarie
Salieri
perse il controllo del mercato italiano e la leadership fu presto occupata da agguerriti concorrenti. Quando ormai sembrava tutto finito, inaspettatamente si presentò per
Salieri
una nuova straordinaria occasione. Una società di produzione tedesca chiamata
Goldlight
si rese disponibile alla co-produzione di una serie di film ad altissimo budget. La strategia era basata sull'agire in controtendenza rispetto alle aziende concorrenti che, nel frattempo, avevano notevolmente ridotto i budget di produzione e quindi creare un polo Italo – Tedesco che offrisse nuovo lustro al settore. Per realizzare quest'ambizioso progetto sarebbe stato però necessario produrre film di respiro internazionale, poco attenti, quindi, alle caratteristiche richieste dal pubblico italiano.
La collaborazione tra le due aziende determinò la realizzazione di autentici capolavori quali
Inferno, Stavros, Divina, Faust, Napoli, La Dolce Vita e Salieri Football
che da una parte rafforzarono la leadership internazionale di Salieri, ma dall’altra non consentirono di recuperare il successo in precedenza ottenuto in Italia.
Paradossalmente un regista italiano dominava il mercato europeo senza riuscire a riconquistare nel suo paese la gloria del passato.
Questa situazione fu ulteriormente aggravata da una gestione disattenta e scarsamente professionale delle aziende di riferimento delegate alla distribuzione del prodotto
Salieri
in Italia.
La collaborazione di
Salieri
con la
Goldlight
proseguì fino al 2007, anno in cui la crisi del mercato home video raggiunse livelli insostenibili anche per causa del progressivo dilagare di internet.
Oggi l’industria pornografica si trova al cospetto di un cambiamento epocale che determinerà la nascita di una nuova era in cui nulla sarà uguale a prima.
Mario Salieri
affronta la nuova avventura con la creazione di un network caratterizzato da differenti stili tematici e con il prosieguo della sua attività di regia e produzione. Solo tra qualche anno si potrà scoprire se quest'autentica icona dell'industria pornografica mondiale riuscirà a vincere anche l'ardua battaglia del web.
a cura di
Daniele Bortoletti
Before the coming of the video recording systems it was quite complicated to view pornographic entertainment programmes in the privacy of your own home. It was necessary to be equipped with a 8 or 16 mm projector, with a screen often consisting of a white sheet or simply with a wall, but in particular it was essential to have a good deal of patience. After getting the film, normally available at the shops specialized in photographic material resale, it was necessary to arrange the projector, install the loudspeakers, insert the spool, darken accurately the room, focus the image and then finally start the projection, followed by the exhausting noise of the apparatus and by the crackling sound of the film, not to mention that, because of the above operations, it was almost impossible to go unnoticed by the other people living in the house. That's why the coming of the home video recording systems represented a true revolution for millions of Italians born in a country oppressed by moralizing and censorial rules supported by the massive institutional power of the catholic world. At the beginning of the 80's the first video recording system produced on a large scale by Sony lost its battle against a new technology proposed by a large number of big international industries. So the betamax was replaced by the vhs format and this change actually brought about the real birth of world home video industry and the absolute triumph of the television.
So the home video recording contributed to the further strengthening of the big power held by the cathode tube, which only some years ago hit the cinema sector very hard through the coming of the free television channels and of the colour television. Many cinema managers overcame that crisis exploiting the growing interest showed by the public in the first films produced by the then emerging pornographic industry and so they reconverted successfully their premises in porno cinemas
But soon the constant spreading of the home video system and the growing television offer stopped definitively that lucky short period, causing the shutdown of hundreds of cinemas and bringing this category to its knees. So also the old projectors were finally pensioned off together with all the spools, which had stuffed the shelves of several shops for many years, to be replaced now by the video cassettes and by a new promising activity: the video library
This flourishing market fostered the spreading of the video-hire shops, which reached quickly inflation levels with great advantage to the home video industry
Refusing to acknowledge that this phenomenon was supported by the unique contribution given by the pornography would mean the history denial
The company called
Edizioni Tropici
, pioneer of the Italian pornographic industry in the home video sector, dealt with elegance and professional competence with the distribution of big American and European films and dominated for some years this rising market, favoured also by the total lack of competitors. In fact the Italian entrepreneurs didn't take part all together to this successful phenomenon, because they were afraid of the constant raids arranged by the magistracy, which used to order prohibitions and seizures in compliance with questionable interpretations of the laws regarding the public morality
Edizione Tropici
was soon followed by other concerns such as the Pesaro-based company
B&B Communication
, which distributed the biggest European brands of the sector like
Teresa Orlowsky
and
Video Marc Dorcel
, the Roman company
Universal Video
, whose distribution line was characterized by films produced in Italy, and the Milan-based company
Blue Movie
, specialized in the import of American films. The courage and professional competence characterizing these companies was immediately rewarded by excellent sale results
In that context
Mario Salieri
established in Naples the company
999 Black&Blue
with the clear intention of becoming part of this short list of leading companies.
Salieri
's strategy was based on the idea of establishing the first Italian centre able to manage autonomously the production and distribution of its own products. In fact all the companies present on the national territory used to operate either importing or acquiring from a third party the economic exploitation rights, but none of them was able to manage the production sector
This situation was determined by the fact that in the early '80s the Italian producers of hard-core films were only active in the cinema sector and they didn't seem to be especially interested in the home video new frontier
The first step of the newly-born company
999 Blac Blue
consisted in producing four video films characterized by a strong Italian imprint entitled:
Napoli Sex, Capri Vacation, Violence
and
Remember
These films started officially
Salieri
's career as a director, who drew inspiration for his stage name from the rival of
W. A. Mozart
played by
Fahrid Murray Abrahams
in the famous film by
Milos Forman
, and there was also the debut of two pornostars, who had later a resounding success at international level:
Rocco Siffredi
and
Joy Karin's
The sale results were encouraging and so
Salieri
decided to go on with his programme, starting immediately a new production entitled
Vortix
Vortix
was the first Italian test of a hard-core serial and it was realized in four episodes played by
Rocco Siffredi
and by a young rising actor named
Robert Malone
. The reception got by the film was unenthusiastic and so the expectations of turning soon the
999 Black&Blue
into a strong competitor of the leading companies failed miserably
The flop of
Vortix
was due to a strange phenomenon determined by the then market, which considered the technical quality of the product as an important essential requirement. In fact the sector-lovers had been forced for many years to view video cassettes characterized by an extremely poor technical quality and so now everyone was looking for products having sharp images free from technical troubles
But the realization of the glum atmospheres of
Vortix
required the application of lighting systems, which certainly didn’t meet such requirements. In fact, to obtain the image quality, it was essential to increase a lot the light instead of doing the opposite, and this is what
Salieri
did in his next production entitled
Vietnam Store
The video film consisted of two episodes and the leading roles were given to the American pornostar
Tracy Adams
and to the ever-present
Rocco Siffredi
and
Joy Karin's
The release of
Vietnam Store
had a resounding unexpected success, which suddenly took the
999 Black&Blue
to the top, placing the company among the leading Italian concerns of the sector
Supported by a growing number of successes,
Salieri
realized several productions till 1988, when the Italian hard-core market was involved in the first important crisis. In fact in that year the Constitutional Court refused to extend the laws in force in the publishing sector to the video-hire activity, causing a media terrorist campaign, which scared so much the operators and caused as a consequence a total business standstill. It was necessary to wait till the beginning of 1989 to see the first hints of recovery, but nothing was the same any more by then and the enthusiasm, which had supported the birth of the Italian hard-core industry, seemed to be only a distant memory
Because of this situation many video libraries shut down, while others decided to go on with the hiring activity but not to purchase hard-core films any more. So the distribution companies had to tackle an especially difficult situation, which caused a drastic slump in the sales sector
Unlike the other competitors, the
999 Black&Blue
had to bear very high production costs and so there was only one way to go for the survival: making a bid for the foreign market. But the problem was that the films produced in Italy were not taken into consideration by the European home video distributors. The national production was regarded as old-fashioned and provincial and, as told before, it had never conformed to the new home video frontier. Moreover foreign producers dominated the international markets thanks to permissive laws, which allowed them to invest huge capitals in their companies, while Italian producers were forced to operate within the law limit and to undergo continuous controls and seizures by the magistracy.
Salieri
decided to tackle the problem carrying out two productions with a very high budget, one conceived to strengthen the Italian leadership and the other to try to make a bid for the foreign market. The film conceived to meet the taste of the Italian audience was entirely shot in Naples, recruiting in the streets many improvised actors, who proved to be especially effective for the outcome of the story. It was a detective film characterized by a student's spirit and played by a lot of nice character actors and by the then most famous pornostars, starring
Moana Pozzi, Rocco Siffredi, Eva Orlowsky, Sandrine Van Herpe
and
Joy Karin's
. The film, entitled
Inside Naples,
had a resounding success in Italy and got extraordinary results, selling over nine thousands video cassettes
The film conceived for the foreign market was released in three episodes, entitled
Viaggio nel Tempo
. The story was the fanciful excursion of a Neapolitan supporter during several historic periods, represented realizing great set designing and also using gorgeous costumes
Foreign distributors welcomed the film very enthusiastically and
Salieri
succeeded in entering into collaboration contracts with the main European companies.
Viaggio nel Tempo
had unexpectedly a thundering success in Italy as well and at the Milan Sim Exhibition, where the preview was shown in September 1989, the film brought in thousands of purchase orders. At the same time
Salieri
became also the first producer to enter into exclusive contracts with the pornostars. The first
contract girls
were
Joy Karin's
and
Sandrine Van Herpe
, followed afterwards by
Angelica Bella, Luana Borgia, Selen, Dalila, Julia Taylor, Nj de Bahia, Chipy Marlow, Sunny Mc Kay, Monica Roccaforte, Joaly, Bambola, Uma, Michelle Wild, Silvia Cristian
and
Venere Bianca
In order to reduce the very high production costs,
Salieri
conceived an extremely effective strategy, which was adopted later on by most European production companies. His idea consisted in arranging second sets, managed by an additional autonomous direction unit. With this solution it was possible to use the same location for different purposes and to let the actors play two hard-core scenes a day with no additional charges. Moreover this offered the production the considerable advantage of finishing the production cycle and of realizing several products to be added to the main film, bearing only low surcharges
Thanks to his unique style and to his undoubted creative skills, between 1989 and 1997
Salieri
became the undisputed leader of the European market. During these nine years the production programme of
999 Black&Blue
was arranged to meet on one hand the taste of the Italian audience and on the other the taste of the foreign markets. Masterpieces such as
Tutta una Vita, Concetta Licata
and
Sceneggiata Napoletana
were dedicated to the lovers of the Italian production, while
Adolescenza Perversa, Arabika, Dracula
and
Eros & Thanatos
were the top sellers in the remaining European countries. In those years the success obtained by
Salieri
was crowned with hundreds of international prizes and also with the arrangement of a meeting aimed at the national and foreign promotion of the new productions and characterized by a mass attendance by the operators of the sector coming from around the world
But in 1997 the success unexpectedly settled a score with
Salieri
In fact
Salieri
was investigated by the Naples Attorney’s Office for very serious crimes.
Telephone and local interceptions, international shadowing and the risk of the preventive detention fell on the private and professional life of the Neapolitan director and several seizures made the prosecution of his activity almost impossible. In 1998 the investigation was dismissed for the total groundlessness of the alleged counts of indictment, but at this point the damages caused by this event were irreparable. It was necessary to rebuild everything just at the time the international market started to show the first let-up hints due to a phenomenon linked with the birth of new video recording technologies. In fact the coming of the digital system paved the way in the sector for a mass of small entrepreneurs, who could avail themselves of technologies whose quality was very similar to the professional ones, bearing only very modest economic investments
This phenomenon caused as a consequence a huge product inflation, which took slowly the market towards a deep crisis
This was just the beginning of many difficult years for the well-known companies of the sector and not even the coming of the dvd support, which replaced quickly and definitively the vhs support, succeeded in recovering the success obtained in the past
Because of his judiciary misadventures
Salieri
lost control of the Italian market and his leadership was soon taken over by well-trained competitors. But when everything seemed to be over,
Salieri
got unexpectedly one extraordinary opportunity. In fact a German production company named
Goldlight
made itself available for the coproduction of some top-budget films. Their strategy consisted in acting against the general trend in comparison with the competing companies, which had drastically reduced the production budgets in the meantime, establishing in this way an Italian-German centre able to bring new prestige to the sector. But to realize this ambitious project it was necessary to produce international films, whose features didn't meet exactly the requirements of the Italian audience
The collaboration between the two companies took to the production of some true masterpieces such as
Inferno, Stavros,
Divina, Faust, Napoli, La Dolce Vita
and
Salieri Football
, which on one hand strengthened the international leadership of
Salieri
, but on the other didn't enable him to recover the success previously obtained in Italy
Paradoxically an Italian director dominated the European market without succeeding in regaining in his country the glorious success of the past
This situation was still further worsened by a negligent and poorly professional management carried out by the relevant companies entrusted with the distribution of
Salieri
's films in Italy
Salieri
's collaboration with
Goldlight
continued till 2007, when the crisis of the home video market reached unbearable levels also due to the progressive spreading of Internet
Today the pornographic industry is facing an epoch-making change, which will bring in the birth of a new age and nothing will be the same any more. Now
Mario Salieri
tackles a new adventure, giving rise to a network characterized by different theme styles and going on with his direction and production activity. Only in a few years it will be possible to find out, if this real icon of the world pornographic industry is going to win also this difficult struggle with the web
by
Daniele Bortoletti
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